Operazione “Lapis”

Monza 3 febbraio 2020

Fonte: GdF
​Oltre 523 mila prodotti per cartotecnica sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagna di Monza a seguito di attività di contrasto all’importazione e alla vendita al dettaglio di merce con marchi o segni distintivi contraffatti o alterati.
L’attività ha interessato, in un primo momento, una società di importazione della Brianza gestita da un cittadino cinese, ove è stato individuato il materiale di cancelleria, riproducente, in maniera alterata il segno distintivo di un noto marchio registrato di una impresa leader del settore degli adesivi e delle colle.
Le successive indagini hanno consentito di risalire all’intera filiera di approvvigionamento e destinazione della merce, individuando un importatore operante nell’hinterland napoletano, ove sono stati rinvenuti, pronti ad essere distribuiti sull’intero territorio nazionale, i prodotti sottoposti a sequestro.
Le fiamme gialle monzesi hanno accertato che l’imprenditore campano, deferito alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Monza per introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, aveva direttamente commissionato gli articoli con marchio alterato da varie factories operanti nella repubblica popolare cinese.
L’azione rientra in un più ampio piano di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale programmato dal Comando Provinciale di Monza e coordinato dal dipendente gruppo, a testimonianza dell’impegno quotidianamente profuso dalla guardia di finanza a tutela della proprietà industriale ed al fine di disincentivare i consumatori all’acquisto di merce illecitamente posta in commercio e potenzialmente pericolosa per la salute.